Boris Vian. Lo scrittore deve produrre un’impressione fisica

“Diciamolo con franchezza. Si scrive per sé stessi, naturalmente, ma si scrive soprattutto per mettere in atto un temporaneo asservimento del lettore, al quale questi si presta sempre dal momento in cui apre il libro, e che è compito dell’autore portare a termine per mezzo della sua arte.
[…]
VIAN Scritti pornograficiQuesto asservimento del lettore non ha niente a che vedere con la dittatura. Il ruolo dello scrittore, del resto, è piuttosto ingrato: il lettore può sempre richiudere il libro e scaraventarlo nel cestino, mentre lo scrittore non può ricambiarlo con gli interessi. Lo scrittore è nella condizione di un muto con mani e piedi legati che mette in moto un fonografo girando la manovella con il naso […]. In ogni caso lo scrittore cercherà di catturare il suo lettore con i mezzi che ha a disposizione, e uno dei più efficaci è senza dubbio quello di produrre un’impressione fisica, di fargli provare un’emozione di ordine fisico. Perché sembra evidente che quando si è coinvolti nella lettura sul piano fisico, ci si svincola meno facilmente che non quando si tratta di una speculazione puramente immateriale alla quale si partecipa con distrazione e che rimane in un angolo del cervello.
Inutile aggiungere che chi vuole meritare il titolo di scrittore attivo deve sforzarsi di mettere in pratica un genere di trucchi varî, gradevoli o sgradevoli: far ridere il lettore, farlo piangere, preoccuparlo, eccitarlo, ma sempre materialmente: intendo dire che l’emozione deve avere risultati verificabili e che se per esempio si piange, bisogna che il lettore versi lacrime vere. […]
In realtà c’è il rischio di darsi la zappa sui piedi: la letteratura a reazione riserva sorprese, e spesso ci si può sorprendere di non essere riusciti ad acchiappare neppure quelli che secondo le previsioni sarebbero dovuti finire sicuramente in trappola. La previsione delle reazioni del lettore è una branca dell’arte del far libri che a mio avviso non è stata indagata a sufficienza.

[Boris Vian, testo della conferenza intitolata Nécéssité d’un érotisme littéraire tenuta al Club Saint-James di Parigi il 14 giugno 1948, in Scritti pornografici (1980), trad. it. di Elena Paul, Palermo, :duepunti edizioni, 2007, pp. 14-6]

Crediti della foto di copertina: Photomaton Archives Cohérie Boris Vian (propriétaire du cliché) – Archives de la Cohérie Boris Vian. Passport photograph from a photo booth machine. Presa da Wikipedia.

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