Assaggi da Marguerite Yourcenar. Five easy pieces + 2 intorno a “Memorie di Adriano”

“Questo libro è stato concepito, poi scritto, tutto o in parte, sotto diverse forme, tra il 1924 e il 1929, tra i miei venti e venticinque anni. Quei manoscritti sono stati tutti distrutti. Meritavano di esserlo.”
(p. 281)

“Prendere un’esistenza nota, compiuta, definita — per quanto possano mai esserlo — dalla Storia, in modo da abbracciarne con un solo sguardo l’intera traiettoria; anzi, meglio, cogliere il momento in cui l’uomo che ha vissuto questa esistenza la pesa, la esamina, e, per un istante, è in grado di giudicarla; fare in modo che egli si trovi di fronte alla propria vita nella stessa posizione di noi.”
(p. 282)

“Comunque, ero troppo giovane. Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarant’anni. Prima di questa età, si rischia di sottovalutare l’esistenza delle grandi frontiere naturali che separano, da persona a persona, da secolo a secolo, l’infinita varietà degli esseri o, al contrario, di attribuire un’importanza eccessiva alle semplici divisioni amministrative, agli uffici di dogana, alle garritte delle sentinelle in armi. Mi ci sono voluti questi anni per calcolare esattamente la distanza tra l’imperatore e me.”
(pp. 282-83)

Yourcenar Memorie di Adriano“Affondo nella disperazione dello scrittore che non scrive.”
(p. 283)

“[…]
Uno dei modi migliori per far rivivere il pensiero d’un uomo: ricostituire la sua biblioteca. Già da anni, senza saperlo, avevo lavorato a ripopolare gli scaffali di Tivoli. Non mi restava più che immaginare le mani gonfie d’un malato mentre svolge i rotoli manoscritti.”
(p. 285)

“Il tempo non c’entra per nulla. Mi ha sempre sorpreso che i miei contemporanei, convinti d’aver conquistato e trasformato lo spazio, ignorino che si può restringere a proprio piacimento la distanza dei secoli.”
(p. 288)

“Qualunque cosa si faccia, si ricostruisce sempre il monumento a proprio modo; ma è già molto adoperare pietre autentiche.”
(p. 297)

[Marguerite Yourcenar, Taccuini di appunti, in Memorie di Adriano (1951), a cura di Lidia Storoni Mazzolani, Torino, Einaudi, 1988 (I edizione, 1963)]

N.B.: attribuzione immagine di copertina: “Marguerite Yourcenar” di Anefo / Croes, R.C. – Nationaal Archief Fotocollectie Anefo Nationaal Archief, Den Haag, Rijksfotoarchief: Fotocollectie Algemeen Nederlands Fotopersbureau (ANEFO), 1945-1989 – negatiefstroken zwart/wit, nummer toegang 2.24.01.05, bestanddeelnummer 932-7477. Con licenza CC BY-SA 3.0 nel tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marguerite_Yourcenar.jpg#/media/File:Marguerite_Yourcenar.jpg

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