David Mamet: l’artista in tempi di declino

“Il nostro preoccuparci della personalità, particolarmente della personalità dell’artista, è un’altra manifestazione della ricerca affannosa di esperienze inequivocabili. Il prodotto dell’artista è diventato meno importante della realtà dell’artista. Vogliamo assorbirlo come persona. Vogliamo divorare qualcuno che abbia esperienza del tragico. Nella nostra società un individuo simile è molto più importante di tutto quello che è in grado di creare.”
(p. 56)

Mamet Note in margine a una tovaglia“In tempi di declino ciò che la società premia con onori e fama sono la pessima recitazione, la pessima scrittura, le scelte che inibiscono il pensiero, la riflessione e la liberazione; e tutto ciò viene chiamato arte.”
(p. 132)

“Allenatevi a una professione che in realtà non esiste. È in questo che si riconosce un artista, colui che crea qualcosa che in precedenza esisteva solo nel suo cuore.”
(p. 159)

[David Mamet, Note in margine a una tovaglia (1988), a cura di Elisabetta Valdré, Roma-Napoli, Theoria, 1992]

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