La fondazione di una nuova lingua. Sade

“La sovversione più profonda (la contro-censura) non consiste quindi necessariamente nel dire ciò che colpisce l’opinione pubblica, la morale, la legge, la polizia, ma nell’inventare un discorso paradossale (puro di ogni doxa): l’invenzione (e non la provocazione) è un atto rivoluzionario: questo può compiersi solo nella fondazione di una nuova lingua. Barthes Sade Fourier LoyolaLa grandezza di Sade non è nell’aver celebrato il delitto, la perversione, o nell’aver impiegato per questa celebrazione un linguaggio radicale; è nell’aver inventato un discorso immenso, fondato sulle proprie ripetizioni (e non su quelle degli altri), monetizzato in dettagli, sorprese, viaggi, menú, ritratti, configurazioni, nomi propri, ecc.: insomma, la contro-censura fu, muovendo dal proibito, fare del romanzesco.”

[Roland Barthes, Sade, Fourier, Loyola (1971), trad. it. di Renzo Guidieri, Torino, Einaudi, 2001 (I edizione, 1977), p. 114]

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