Quale dolce mela. Saffo

Quale dolce mela che su alto
ramo rosseggia, alta sul più
alto; la dimenticarono i coglitori;
no, non fu dimenticata: invano
tentarono raggiungerla…

[Saffo, Quale dolce mela, trad. it. di Salvatore Quasimodo, in Liriche e frammenti, a cura di Ezio Savino, Milano, ES, 1997, p. 45]

In copertina: Charles August Mengin, Sappho, 1877.

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