Gineceo. Mehmet Gayuk

In perpetua afflizione giriamo attorno
Alle mura altissime del Gineceo

Tra le donne qualcuna c’è che canta
Indoviniamo le loro abluzioni di lacrime

I loro occhi dalle grate ci spiano
Le loro mani ci gettano ritagli d’unghie

Gayuk Il GineceoTorsoli di mela monete dentini guasti
Gusci di arachide ditali fili

Pezzetti di carta con macchie e graffi
Dove nulla è leggibile e dove tutto
Illumina

[Guido Ceronetti (Mehmet Gayuk), 1. In perpetua afflizione giriamo attorno, in Poemi del Gineceo (1998), Milano, Adelphi, 2012, p. 17]

In copertina: Domenico Morelli, Bagno pompeiano, 1861.

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