Gioventù. Raul Brandão e Aldo Busi

“In giro si formano di continuo circoli letterari. Ce ne sono in tutte le generazioni. Durante la giovinezza si sente sempre la necessità di comunicare fra ragazzi, associandosi in base al caso, alle affinità o alle aspirazioni.
È un periodo piacevole di cui ci restano per sempre granelli di polvere sul fondo dell’anima: un pulviscolo dorato che si ostina a brillare fino alla fine della vita. Il passato è ormai lontano, riusciamo a stento a distinguere qualche figura sbiadita, ma la polvere del sogno è ancora lì, sul fondo… Sono momenti impagabili, come i primi fiori sugli alberi. Per quanto si possano stringere amicizie migliori e più consapevoli nel tempo, nessuna è come quelle dei vent’anni, quando non si hanno interessi da difendere, e i sentimenti sono in pieno rigoglio. brandaoNessuno di noi conosce il valore dell’esistenza, e tutti, mano nella mano, guardiamo la vita con ansia e candore. È l’inizio di una meravigliosa avventura. Stiamo insieme, uniti come fratelli, e sentiamo già il sapore amaro della separazione: un altro passo e ognuno andrà per la sua strada, a volte senza più occasioni d’incontro.
Varrebbe la pena fermarci a guardare la vita, tinta di nebbia azzurra come un paesaggio bello soltanto da lontano – la vita come mai più ci sarà dato vederla –, ma a quell’età chi si ferma?

[Raul Brandão, Storia di un pagliaccio (1926), trad. it. di Jessica Falconi, Salerno, Arcoiris, 2014, pp. 7-8]

busi-seminario-sulla-gioventuChe resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela tanto presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto si è poi rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi, non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato.”

[Aldo Busi, Seminario sulla gioventù (1984), nuova edizione totalmente riveduta dall’autore, Milano, Mondadori, 1996, p. 9]

In copertina: David LaChapelle, Portraits: Christina Aguilera, http://www.lachapellestudio.com/portraits/christina-aguilera/

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