Assaggi da Carmelo Bene. Five easy pieces + 2 su talento, genio, eros, porno e fisiologia

Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può.
(p. V)

“Così come subiamo passivamente ogni nostra percezione prenatale, subiremo anche in seguito il significante. Nella recidività della vita, il discorso non apparterrà mai all’essere parlante.”
(p. VI)

bene-opere“Si è costretti all’esserci trafelato: questo piegarsi alla rappresentanza, ai libri, a questa nourriture della quale avrei fatto assolutamente a meno. Non si scampa alla volgarità dell’azione, alla scorreggia drammatica della rappresentazione di Stato. Si è obbligati allo scandalo, quasi fosse la ‘prima comunione’ con l’indifferente prossimo tuo, con l’odiato condomino che non detesterai mai quanto te stesso.”
(ivi)

“La fisiologia è esclusa dal romanzo, dal teatro, dal cinema. Non si dà mai una sequenza che s’interrompa perché ‘Lei’ d’improvviso ha da evacuare… Si proscrive l’analità, lo stadio anale, mentre nient’altro è più interessante; […].”
(p. X)

“L’eros è conflittualità farneticante dell’io. Il porno è, al contrario, oggettità irreciproca dei corpi non squalificata da nessun soggetto; oggettità che eccede il desiderio, o-scenità irrappresentabile. Carne senza concetto.”
(p. XI)

“Anche nell’animale umano la percezione del suono precede – ma di tanto! – la sua nascita: questo venire al buio (altro che luce). Nelle acque materne ci-sentiamo: siamo informati dai rumori (elettro)domestici esterni. Registriamo passivamente i grumi d’un discorso che non ci appartiene (che nella vita a seguire – ho detto altrove – non apparterrà mai comunque al soggetto parlante). Quanto a veder-ci, una volta al ‘mondo’, dovremo pazientare un bel po’ di giorni. Nella nostra avventura fisiologica è dunque l’audio a precedere il visivo. A dispetto della velocità del suono e della luce.”
(p. XV)

“Chi mi legge ha compreso senza dubbio che, soprattutto nelle ‘digressioni’, non ho fin qui accantonato neanche un attimo l’urgenza dello scandalo attoriale che è la macchina tritalinguaggio.”
(p. XXIX)

[Carmelo Bene, Autografia d’un ritratto (maggio 1995), in Opere. Con l’Autografia d’un ritratto, Milano, Bompiani, 2004 (I edizione, 1995)]

In copertina: Carmelo Bene, fotografia di Sandro Becchetti.

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