Il riso. Charles Baudelaire

Il riso è satanico, perciò è profondamente umano. Il riso è nell’uomo la conseguenza dell’idea della propria superiorità; e, in effetto, siccome il riso è essenzialmente umano, è per essenza contraddittorio, in altre parole è a un tempo segno di una grandezza infinita e di una miseria infinita, miseria infinita in rapporto all’Essere assoluto di cui possiede il concetto, grandezza infinita in rapporto agli animali. Dal continuo scontro di questi due infiniti promana il riso. Il comico, la potenza del riso è nel soggetto che ride e niente affatto nell’oggetto del riso.

[Charles Baudelaire, Dell’essenza del riso e in generale del comico nelle arti plastiche, «Le Portefeullie», 8 luglio 1855, trad. it. di Giuseppe Guglielmi e Ezio Raimondi, in Opere, a cura di Giovanni Raboni e Giuseppe Montesano, Milano, Mondadori, I Meridiani, 2001 (I edizione, 1996), p. 1108]

In copertina: Nadar, ritratto di Charles Baudelaire, 1856-1858.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...