L’altra figlia. Annie Ernaux

“Ritrovo questo passaggio, sul mio diario nell’agosto 1992: «Da bambina – è lì l’origine della scrittura? – credevo sempre di essere il doppio di un’altra, una che viveva altrove. Di non stare nemmeno vivendo per davvero, ma che la mia vita fosse “la scrittura”, la finzione dell’altra. È qualcosa da approfondire, questa assenza d’essere o questo essere fittizio».
Forse è questo l’oggetto della finta lettera che sto scrivendo – sono vere solo quelle indirizzate ai viventi.”

[Annie Ernaux, L’altra figlia (2011), trad. it. di Lorenzo Flabbi, Roma, L’orma, 2016, p. 47]

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