Letteratura

La vertigine della lista. La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi (presentazione)

Zucchi La Bomba VoyeurÈ trascorsa una settimana dalla presentazione de La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi tenutasi il 7 luglio 2018 presso la libreria Wojtek di Valeria Romano e Ciro Marino che ho tenuto in compagnia dei relatori ufficiali Sylvie Contoz e Luca Mignola – fui relatore “imbucato”, lo ammetto.

Più che indugiare sulle umane impressioni rispetto a un contesto oltremodo caloroso nel fuoco estivo di Pomigliano (NA) che si leva a pochi stadi – misura ellenica; uno stadio, è noto, equivale a 6 pletri – dal pacato vulcano Vesuvio, mi preme esperire la vertigine della lista (Umberto Eco): di seguito, donc, l’elenco di certo incompleto degli autori – scrittori, poeti, filosofi, scienziati – che l’opera di Zucchi ci ha permesso di nominare durante l’evento – e ci si chieda, scorrendoli, quanti romanzi contemporanei italiani permettono altrettanto. (altro…)

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La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Caso e il Ciclo Epico Darwiniano

La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi, creatore di CrapulaClub è ambientato per lo più a Roma, e si sa, tutte le strade portano a Roma – in questo caso le strade tematiche, i flussi concettuali che compongono questo romanzo-Idra dalle molte teste. (altro…)

La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Libro e la Letteratura

Rileggo La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi come è dovuto ai libri per iniziati – e questo è un libro per iniziati della Letteratura –, e ogni volta scopro e scavo e mi perdo e ritorno, ci ripenso. Ogni passo stringe a fermare l’occhio che vorrebbe correre, perché ogni passo è pieno, è necessario: ogni passo parla e canta, spesso danza. (altro…)

Alan Pauls, Il fattore Borges

Il fattore Borges (2004; traduzione di Maria Nicola, Sur, 2016):
tre cose scritte da Alan Pauls, argentino, su Jorge Luis Borges che voglio ricordare; si parla di scrittura come duello, voce e Borges-icona pop:

Il duello è, per Borges, il modello stesso del racconto: una situazione narrativa che declina in modo particolare il rapporto tra letteratura e vita. Perché la narrazione per Borges è esattamente questo: ciò che sospende la vita, ciò che sottrae alla vita. Una vita fuori dalla vita, un’altra vita nella vita. Ecco perché il duello in Borges è sempre un’estasi, anche – o soprattutto – quando il risultato è tragico. Questa sospensione del tempo e della vita è come una trance, un’allucinazione, e possiede la vertigine della festa.”
(pp. 44-5) (altro…)

Edgar Allan Poe, La maschera della Morte Rossa

Incipit.

Per lungo tempo la Morte Rossa aveva spopolato la contrada. Mai s’era vista una pestilenza tanto orribile, tanto fatale! Il male si attaccava al sangue; e si manifestava in tutto il rosso orrore del sangue. Dapprima erano dolori acuti, improvvise vertigini; seguiva poi un copioso trasudare senza fine che portava al dissolvimento dell’essere.
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