La punteggiatura, ovvero di uno dei modi dell’esattezza

Non starò qui a spiegarvi come si usano il punto e la virgola, voglio dare per scontato che l’aspirante scrittore possegga i rudimenti basilari per l’uso corretto della punteggiatura. Ciò che mi preme è dare l’idea dell’importanza della punteggiatura, di quanto essa sia parte di quel concetto di esattezza che, nella scrittura, è tutto o quasi: scrivere il necessario, scriverlo nel modo, fra i tanti, che sia il migliore. E proprio nel modo, nello stile, che la punteggiatura occupa una posizione privilegiata: essa pertiene l’ordine delle parole e della frasi, la struttura e la logica del discorso. (altro…)

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La metonimia in narratologia

La metonimia, come è noto, è una figura retorica. Simile alla metafora e molto simile alla sineddoche, essa consiste nel designare un’entità tramite un’altra secondo rapporti di vicinanza come causa-effetto (es. “ascolto Bach”, “vesto Gucci”, “Giuseppe corre fino a 150 all’ora”, ecc.), relazioni di interdipendenza come contenente-contenuto (es. “bevo un bicchiere”), relazioni simboliche (es. “alloro” per la gloria in poesia), per convenzione (es. “falce e martello”), e altro. (altro…)

Come scrivere storie. La drammaturgia o arte del conflitto

Drammaturgia è un termine mutuato dal teatro che ritroviamo spesso nei libri sulla scrittura. Non che ciò debba stupirci: il teatro, il cinema, la narrativa convergono per quanto riguarda un elemento fondamentale: la creazione di una storia che possibilmente agganci e prenda in ostaggio lo spettatore/lettore. (altro…)

Glossario imperfetto dei generi letterari

AUTOFICTION: il termine è stato coniato nel 1977 dallo scrittore francese Serge Doubrovsky in riferimento a un genere narrativo in cui l’autore stesso è protagonista, a prescindere dalla veridicità o finzione dei fatti narrati.

DISTOPIA: il termine nasce in contrapposizione a utopia (società o comunità politica o religiosa ideale; modello). La distopia è una società o comunità ipotetica e immaginaria (per lo più futura, da qui l’uso del termine per indicare una ramificazione della fantascienza oggi molto feconda) in cui emergono cortocircuiti, paradossi, problematiche sociali, politiche e tecnologiche fino a forzare una visione catastrofica o apocalittica della stessa. (altro…)