Alfredo Zucchi

I 25 racconti per me più belli del 2018 [litblog e riviste online]

Questa è la mia personale e opinabile classifica dei racconti più belli del 2018 pubblicati su litblog e riviste online. Per me è importante: sono certo che la forma racconto abbia trovato uno spazio alternativo all’editoria, quello del web, per cui la situazione attuale è che ottimi racconti sono in rete e presumibilmente alcuni di questi, per svariati motivi, non verranno mai pubblicati su carta. (altro…)

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La vertigine della lista. La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi (presentazione)

Zucchi La Bomba VoyeurÈ trascorsa una settimana dalla presentazione de La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi tenutasi il 7 luglio 2018 presso la libreria Wojtek di Valeria Romano e Ciro Marino che ho tenuto in compagnia dei relatori ufficiali Sylvie Contoz e Luca Mignola – fui relatore “imbucato”, lo ammetto.

Più che indugiare sulle umane impressioni rispetto a un contesto oltremodo caloroso nel fuoco estivo di Pomigliano (NA) che si leva a pochi stadi – misura ellenica; uno stadio, è noto, equivale a 6 pletri – dal pacato vulcano Vesuvio, mi preme esperire la vertigine della lista (Umberto Eco): di seguito, donc, l’elenco di certo incompleto degli autori – scrittori, poeti, filosofi, scienziati – che l’opera di Zucchi ci ha permesso di nominare durante l’evento – e ci si chieda, scorrendoli, quanti romanzi contemporanei italiani permettono altrettanto. (altro…)

La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Caso e il Ciclo Epico Darwiniano

La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi, creatore di CrapulaClub è ambientato per lo più a Roma, e si sa, tutte le strade portano a Roma – in questo caso le strade tematiche, i flussi concettuali che compongono questo romanzo-Idra dalle molte teste. (altro…)

La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Libro e la Letteratura

Rileggo La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi come è dovuto ai libri per iniziati – e questo è un libro per iniziati della Letteratura –, e ogni volta scopro e scavo e mi perdo e ritorno, ci ripenso. Ogni passo stringe a fermare l’occhio che vorrebbe correre, perché ogni passo è pieno, è necessario: ogni passo parla e canta, spesso danza. (altro…)