concorsi letterari

La zona grigia dell’editoria

Se considerassimo il self-publishing*, che mi piace immaginare come andare in una stamperia e costruirsi il proprio libro, allo stesso modo di un gruppo musicale che si autoproduce?
Se lo considerassimo addirittura più dignitoso di una pubblicazione con una piccola casa editrice che, seppur per motivi comprensibili oggi, non riesce a corrispondere royalties né a seguire il libro? (altro…)

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