David Mamet

Tutto ciò favorisce una scrittura di pessima qualità

Su Zest – Letteratura sostenibile ho scritto (20 ottobre 2016) del fatto che se non si è Proust è meglio non scrivere di sé.

Tutto ciò favorisce una scrittura di pessima qualità

David Mamet: l’artista in tempi di declino

“Il nostro preoccuparci della personalità, particolarmente della personalità dell’artista, è un’altra manifestazione della ricerca affannosa di esperienze inequivocabili. Il prodotto dell’artista è diventato meno importante della realtà dell’artista. Vogliamo assorbirlo come persona. Vogliamo divorare qualcuno che abbia esperienza del tragico. Nella nostra società un individuo simile è molto più importante di tutto quello che è in grado di creare.”
(p. 56)

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Il potere magico delle parole

Nel cortile della scuola eravamo tutti avvocati. Ci occupavamo di proprietà e di onore, e della corretta applicazione del potere magico delle parole.
Quando raccontavamo o facevamo riassunti di faccende serie, non dicevamo mai che i nostri compagni avevano «detto» delle cose, ma che avevano «fatto» delle cose; era così che noi ragazzini di dieci-dodici anni riconoscevamo che ogni dichiarazione è un’azione. (Lui fa: «Tornatene dalla tua parte della riga, o sei fuori» e io gli faccio: «Io ci sono dalla mia parte della riga, perché va dalla panca alla fontana»).
(Note in margine a una tovaglia, p. 19)

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