Erotismo

Assaggi da Carmelo Bene. Five easy pieces + 2 su talento, genio, eros, porno e fisiologia

Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può.
(p. V)

“Così come subiamo passivamente ogni nostra percezione prenatale, subiremo anche in seguito il significante. Nella recidività della vita, il discorso non apparterrà mai all’essere parlante.”
(p. VI)
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Buco. Gerarchia del «trou»

“La più triviale scatologia si esercita dalla notte dei tempi intorno al «trou», e il giovinastro insolente vi trova un modo di sopraffazione e lo squallido risarcimento delle sue, – sessuali o meni – frustrazioni. In Sade, invece, un puntiglioso elenco opera la scelta di ano [I] e cunnus [II], ai quali si aggiunge la bocca, se nella introduzione alle 120 Journées de Sodome quest’ultima sembra essere il «troisième temple», mentre il cunnus è «un autre temple, moins délicieux sans dute». (altro…)

Sessi. Rainer Maria Rilke

“La bellezza della vergine, un essere che, come lei dice così bene, «ancora non ha prodotto nulla», è maternità, presagita e preparata, temuta e bramata. E la bellezza della madre è maternità di ancella, e nella vecchia è un grande ricordo. E anche nell’uomo v’è maternità, mi sembra, del corpo e dello spirito; anche il suo generare è quasi un parto, e parto è quando egli crea da un’intima pienezza. (altro…)

La fondazione di una nuova lingua. Sade

“La sovversione più profonda (la contro-censura) non consiste quindi necessariamente nel dire ciò che colpisce l’opinione pubblica, la morale, la legge, la polizia, ma nell’inventare un discorso paradossale (puro di ogni doxa): l’invenzione (e non la provocazione) è un atto rivoluzionario: questo può compiersi solo nella fondazione di una nuova lingua. (altro…)