Eugenia Roccella

La letteratura rosa

“Il romanzo moderno nasce insieme al suo pubblico: un pubblico borghese, che ha cominciato a ridefinire la sfera dell’intimità, fisica e morale, costruendo, attraverso la privacy domestica e il senso del pudore, uno spazio che va difeso dallo sguardo indiscreto del mondo esterno. La violazione di questo segreto interno domestico, il racconto delle vicende private costituisce la materia privilegiata del romanzo settecentesco, che si diffonde in modo prodigioso proprio presso il pubblico femminile. Ma se la lettrice è spesso donna, lo scrittore è quasi sempre uomo. Il rapporto tra donne e romanzo è, inizialmente, a senso unico.
«Il romanzo — scrive Umberto Eco — nasce come merce per donne e domestiche, non dimentichiamolo. Il romanzo non lo ha mai dimenticato.»* (altro…)

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