figure retoriche

La metonimia in narratologia

La metonimia, come è noto, è una figura retorica. Simile alla metafora e molto simile alla sineddoche, essa consiste nel designare un’entità tramite un’altra secondo rapporti di vicinanza come causa-effetto (es. “ascolto Bach”, “vesto Gucci”, “Giuseppe corre fino a 150 all’ora”, ecc.), relazioni di interdipendenza come contenente-contenuto (es. “bevo un bicchiere”), relazioni simboliche (es. “alloro” per la gloria in poesia), per convenzione (es. “falce e martello”), e altro. (altro…)

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Tzvetan Todorov: la letteratura fantastica

“In un mondo che è sicuramente il nostro, quello che conosciamo, senza diavoli, né silfidi, né vampiri, si verifica un avvenimento che, appunto, non si può spiegare con le leggi del mondo che ci è familiare. Colui che percepisce l’avvenimento deve optare per una delle due soluzioni possibili: o si tratta di un’illusione dei sensi, di un prodotto dell’immaginazione, e in tal caso le leggi del mondo rimangono quelle che sono, oppure l’avvenimento è realmente accaduto, è parte integrante della realtà, ma allora questa realtà è governata da leggi a noi ignote. O il diavolo è un’illusione, un essere immaginario, oppure esiste realmente come tutti gli altri esseri viventi, salvo che lo si incontra di rado.
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