genio

Assaggi da Carmelo Bene. Five easy pieces + 2 su talento, genio, eros, porno e fisiologia

Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può.
(p. V)

“Così come subiamo passivamente ogni nostra percezione prenatale, subiremo anche in seguito il significante. Nella recidività della vita, il discorso non apparterrà mai all’essere parlante.”
(p. VI)
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Edmond e Jules de Goncourt: memorie di vita letteraria

“La letteratura si è innalzata dal fatto alla causa, dalla cosa all’anima, dall’azione all’uomo, da Omero a Balzac.”
(p. 28)

“Il realismo nasce ed esplode nel momento in cui il dagherrotipo e la fotografia mostrano quanto l’arte differisca dal vero.”
(ibid.)

“In un libro gli autori devono comportarsi come la polizia: essere dappertutto e non mostrarsi mai.”
(p. 46)

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Nabokov: la letteratura tra realtà e finzione

La letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzo, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neanderthal con un gran lupo grigio alle calcagna: è nata il giorno in cui un ragazzo arrivò gridando al lupo al lupo, e non c’erano lupi dietro di lui. Non ha molta importanza che il poverino, per aver mentito troppo spesso, sia stato alla fine divorato da un lupo. L’importante è che tra il lupo del grande prato e il lupo della grande frottola c’è un magico intermediario: questo intermediario, questo prisma, è l’arte della letteratura.
La letteratura è invenzione. La finzione è finzione. (altro…)

Assaggi da Hugo von Hofmannsthal. Five easy pieces su autori, personaggi, talento e genio

“Un autore, voglia o non voglia, lotta sempre contro il suo tempo. Egli impara a sentire tutte le opposizioni dell’epoca, ma non saprà mai finché vive se i pesi che minacciavano di schiacciarlo fossero di ferro o di carta.”
[Hugo von Hofmannsthal, Il libro degli amici (1922), a cura di Gabriella Bemporad, Milano, Adelphi, 1992, p. 75]
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