Georges Bataille

Tenebre. Georges Bataille

l’eccesso di tenebre
è lo splendore della stella
il freddo della tomba è un dado

la morte ha giocato il dado
e l’abisso dei cieli esulta
per la notte che precipita in me
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Georges Bataille: la letteratura è colpevole

La letteratura è comunicazione. La comunicazione esige lealtà. La morale rigorosa è data, in questa prospettiva, partendo da certe complicità nella conoscenza del Male, sulle quali si fonda la comunicazione intensa.
La letteratura non è innocente e, colpevole, doveva infine ammettersi tale. (altro…)

Malacqua di Nicola Pugliese: di eros, pioggia e morte

Il critico Silvio Perrella, nell’introduzione a Mistero napoletano di Ermanno Rea (Einaudi, 2002), al cospetto dell’ennesima pioggia narrata, ci pone dinanzi a un’evidenza che non possiamo più ignorare: «Dicono che a Napoli, a dispetto dei luoghi comuni, piova più che altrove. La letteratura ne è testimone. Quanto piove dentro i libri dei napoletani! Da i Tre operai di Carlo Bernari a L’amore molesto di Elena Ferrante, passando per Malacqua di Nicola Pugliese, è un diluvio». Eppure Pugliese, in Malacqua (Einaudi, 1977), dove la pioggia è protagonista assoluta e tiene la scena dalla prima all’ultima pagina, non lo smentisce quel luogo comune:

«La conoscevano bene, loro, la pioggia di Napoli, che non cade mai e quasi mai, ma che quando cade poi non la smette più.» (pp. 97-8)

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