giovani

Gioventù. Raul Brandão e Aldo Busi

“In giro si formano di continuo circoli letterari. Ce ne sono in tutte le generazioni. Durante la giovinezza si sente sempre la necessità di comunicare fra ragazzi, associandosi in base al caso, alle affinità o alle aspirazioni.
È un periodo piacevole di cui ci restano per sempre granelli di polvere sul fondo dell’anima: un pulviscolo dorato che si ostina a brillare fino alla fine della vita. Il passato è ormai lontano, riusciamo a stento a distinguere qualche figura sbiadita, ma la polvere del sogno è ancora lì, sul fondo… Sono momenti impagabili, come i primi fiori sugli alberi. Per quanto si possano stringere amicizie migliori e più consapevoli nel tempo, nessuna è come quelle dei vent’anni, quando non si hanno interessi da difendere, e i sentimenti sono in pieno rigoglio. (altro…)

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Innocenza perduta. Heinrich von Kleist

Risposi di saper bene quali disordini provocasse la coscienza nella grazia naturale degli uomini; che un giovinetto di mia conoscenza aveva perso, per così dire, sotto i miei occhi, la sua innocenza per una semplice osservazione, e non ne aveva poi più ritrovato il paradiso, a dispetto di tutti gl’immaginabili sforzi.”
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Charles Baudelaire: consigli ai giovani scrittori

“I giovani scrittori che, parlando di un giovane confratello con un accento intriso di invidia, dicono: «È un ottimo esordio, ha avuto una bella fortuna!» non riflettono che ogni esordio ha sempre avuto un precedente, e che esso è l’effetto di altri venti esordi che essi non hanno conosciuti.”

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Assaggi da Silvio D’Arzo. Five easy pieces su scrittori, giovani e letteratura

“Come tutte le cose del mondo, anche questo libro ha una specie di storia. Forse la prima ragione per cui ogni cosa ha diritto sempre ad un po’ di rispetto è proprio quella di avere una storia.
(p. 57)

Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.
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