Guy de Maupassant

La punteggiatura, ovvero di uno dei modi dell’esattezza

Non starò qui a spiegarvi come si usano il punto e la virgola, voglio dare per scontato che l’aspirante scrittore possegga i rudimenti basilari per l’uso corretto della punteggiatura. Ciò che mi preme è dare l’idea dell’importanza della punteggiatura, di quanto essa sia parte di quel concetto di esattezza che, nella scrittura, è tutto o quasi: scrivere il necessario, scriverlo nel modo, fra i tanti, che sia il migliore. E proprio nel modo, nello stile, che la punteggiatura occupa una posizione privilegiata: essa pertiene l’ordine delle parole e della frasi, la struttura e la logica del discorso. (altro…)

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Pianificare secondo Gustave Flaubert

Gustave Flaubert, come sappiamo, fu maestro di Guy de Maupassant. Io tra i due preferisco il secondo, ma questo è un altro discorso. Ad interessarci sono i suggerimenti dell’affermato e maturo scrittore all’apprendista tale; dalla strana e affascinante biografia scritta da Alberto Savinio come introduzione ad una raccolta di novelle, Maupassant e “l’Altro” (1944), leggiamo: (altro…)

Troppe puttane! Troppo canottaggio! La scrittura è pazienza

C’erano una volta un maestro e un allievo. Il maestro era uno scrittore affermato, già autore di quelli che sarebbero stati canonizzati come classici dell’Ottocento; l’allievo era un aspirante scrittore, assai dedito allo sport e alle donne. Un giorno il maestro, in una lettera datata 15 agosto 1878, dilungandosi sull’etica del sacrificio cui deve sottoporsi chi decide di dedicarsi alla scrittura come mestiere, così si espresse:

Dovete, capite giovanotto, dovete lavorare di più. Comincio a sospettarvi di essere un po’ fannullone. Troppe puttane! Troppo canottaggio!
(pp. 73-4)
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