horror

Glossario imperfetto dei generi letterari

AUTOFICTION: il termine è stato coniato nel 1977 dallo scrittore francese Serge Doubrovsky in riferimento a un genere narrativo in cui l’autore stesso è protagonista, a prescindere dalla veridicità o finzione dei fatti narrati.

DISTOPIA: il termine nasce in contrapposizione a utopia (società o comunità politica o religiosa ideale; modello). La distopia è una società o comunità ipotetica e immaginaria (per lo più futura, da qui l’uso del termine per indicare una ramificazione della fantascienza oggi molto feconda) in cui emergono cortocircuiti, paradossi, problematiche sociali, politiche e tecnologiche fino a forzare una visione catastrofica o apocalittica della stessa. (altro…)

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Lo Scrittore è uno chef stellato per i palati fini che verranno

Verrà il giorno in cui la Letteratura diventerà un genere letterario e sarà di moda come è stato ed è per horror, fantascienza, noir, ecc. (altro…)

Teoria Olografica della Urban Apnea (LetteraturaHorror.it)

Venerdi 8 luglio 2016, su LetteraturaHorror.it, è apparsa una recensione dedicata alla collana Teoria Olografia della casa editrice Urban Apnea in cui si parla anche dei testi di Salvatore Di Giacomo da me curati che è possibile leggere o scaricare gratuitamente.
Eccola.

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Lovecraft: come scrivere racconti fantastici

“Questi racconti spesso enfatizzano il dato orrifico perché la paura è l’emozione più forte e profonda, e anche quella che meglio conduce alla creazione di illusioni che sfidano le leggi naturali. L’orrore e l’ignoto o il bizzarro sono sempre strettamente connessi, cosicché è difficile dar vita ad una situazione di estraneità e «alterità» cosmiche, o in cui le leggi naturali sono state mandate in frantumi, senza calcare la mano sul tasto della paura.”

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