Il potere magico delle parole

Il potere magico delle parole

Nel cortile della scuola eravamo tutti avvocati. Ci occupavamo di proprietà e di onore, e della corretta applicazione del potere magico delle parole.
Quando raccontavamo o facevamo riassunti di faccende serie, non dicevamo mai che i nostri compagni avevano «detto» delle cose, ma che avevano «fatto» delle cose; era così che noi ragazzini di dieci-dodici anni riconoscevamo che ogni dichiarazione è un’azione. (Lui fa: «Tornatene dalla tua parte della riga, o sei fuori» e io gli faccio: «Io ci sono dalla mia parte della riga, perché va dalla panca alla fontana»).
(Note in margine a una tovaglia, p. 19)

(altro…)

Annunci