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Leggere ieri e oggi: dall’immersione solitaria al multimodale/conviviale. Calvino e Simone

“Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla, di là c’è sempre la televisione accesa. […]
Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.
[…]
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Chuck Palahniuk: lo scrittore e la realtà

LA SOLITUDINE DELLO SCRITTORE

“Se il tuo mondo narrativo venderà a sufficienza, t’imbarcherai in un tour promozionale. Rilascerai interviste. Ti ritroverai proprio in mezzo alla gente. Un mare di gente. Gente, fino a che della gente non ne potrai più. Fino a che non impazzirai dalla voglia di scappare, di rifugiarti in…
In un altro delizioso mondo narrativo.
E così via. Da soli. Insieme. Da soli. Insieme.
Proprio voi che state leggendo, probabilmente conoscerete questo ciclo. Leggere non è un passatempo da comitiva. Non è come andare a vedere un film o assistere a un concerto. È il margine più solitario dello specchio.
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Ballard e la ‘letteratura invisibile’

Intorno a noi oggi prolifera la letteratura invisibile: fax e posta elettronica, comunicati stampa e appunti d’ufficio, narrazioni di un genere oscuro avvolte in abiti metallizzati che notiamo a malapena mentre ci dirigiamo verso il duty-free. Ma un giorno nel prossimo futuro, (altro…)

Perché rileggere. Da Maurice Sachs

Sachs (Parigi, 1906 — Germania, 1945) fu scrittore ma anche truffatore-ladro-spia-collaborazionista.
Lo chiamavano “Maurice la tante”, e tanto fu l’odio e il disprezzo nei suoi confronti che secondo qualcuno sarebbe stato vittima di un linciaggio nel carcere di Fuhlsbütteln e poi dato in pasto ai cani.
In realtà perì in una maniera meno eroica.

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Scrivere è imparare a leggere

Leggere è difficile. Bisogna decodificare, fermarsi, riflettere, ripartire ricordando. Il tracciato della scrittura è lineare in apparenza, di fatto è come salire e scendere le scale di una torre di Babele sperando non si spezzi il filo di Arianna altrimenti è la fine, la lettura ritorna libro, un oggetto.
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Scrittura e lettura in Houellebecq

“La scrittura è tutt’altro che un sollievo. La scrittura rievoca, precisa. Introduce un sospetto di coerenza, l’idea di un realismo. Si sguazza sempre in una caligine sanguinolenta, ma un po’ si riesce a raccapezzarsi. Il caos è rinviato di qualche metro.
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