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Tips di scrittura: a luce accesa

Gli scrittori devono sapere che i lettori, spesso, leggono in orizzontale, a letto o altrove.
Ne scrivo su Zest – Letteratura sostenibile (8 dicembre 2016):

http://www.zestletteraturasostenibile.com/tips-di-scrittura-a-luce-accesa/

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Leggere per essere felici. Giordano Tedoldi

«Ava o ardore. Lo dovrei leggere?».
«Questa domanda non l’ho mai capita. Non dico che sia del tutto insensata, ma che significa chiedere da un libro, un romanzo poi, se lo si deve leggere o no?».
«Perché ci sono libri che aumentano la felicità degli uomini. E tutto ciò che è connesso alla felicità in un certo senso è un dovere, anzi un obbligo. Se nella vita dobbiamo essere felici è così».
«La lettura di Ava o ardore mi ha resa molto felice, ma a te potrebbe fare tutto un altro effetto».

[Giordano Tedoldi, I segnalati, Roma, Fazi, 2013, p. 279]

Leggere ieri e oggi: dall’immersione solitaria al multimodale/conviviale. Calvino e Simone

“Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla, di là c’è sempre la televisione accesa. […]
Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.
[…]
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Chuck Palahniuk: lo scrittore e la realtà

LA SOLITUDINE DELLO SCRITTORE

“Se il tuo mondo narrativo venderà a sufficienza, t’imbarcherai in un tour promozionale. Rilascerai interviste. Ti ritroverai proprio in mezzo alla gente. Un mare di gente. Gente, fino a che della gente non ne potrai più. Fino a che non impazzirai dalla voglia di scappare, di rifugiarti in…
In un altro delizioso mondo narrativo.
E così via. Da soli. Insieme. Da soli. Insieme.
Proprio voi che state leggendo, probabilmente conoscerete questo ciclo. Leggere non è un passatempo da comitiva. Non è come andare a vedere un film o assistere a un concerto. È il margine più solitario dello specchio.
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Nabokov: la letteratura tra realtà e finzione

La letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzo, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neanderthal con un gran lupo grigio alle calcagna: è nata il giorno in cui un ragazzo arrivò gridando al lupo al lupo, e non c’erano lupi dietro di lui. Non ha molta importanza che il poverino, per aver mentito troppo spesso, sia stato alla fine divorato da un lupo. L’importante è che tra il lupo del grande prato e il lupo della grande frottola c’è un magico intermediario: questo intermediario, questo prisma, è l’arte della letteratura.
La letteratura è invenzione. La finzione è finzione. (altro…)

Ballard e la ‘letteratura invisibile’

Intorno a noi oggi prolifera la letteratura invisibile: fax e posta elettronica, comunicati stampa e appunti d’ufficio, narrazioni di un genere oscuro avvolte in abiti metallizzati che notiamo a malapena mentre ci dirigiamo verso il duty-free. Ma un giorno nel prossimo futuro, (altro…)