Letteratura

Lo stile. La lezione di Tommi Musturi, fumettista

Le cose della letteratura non sono solo nel campo della letteratura. Oltrepassare il campo della letteratura e esplorare altri campi permette un ritorno al campo della letteratura con qualcosa o molto in più. Così non deve sorprendere che si possano dire cose sullo stile in letteratura riprendendo cose sullo stile nell’arte in generale e nel fumetto in particolare. Si consiglia di leggere e meditare il testo di Tommi Musturi (1975), fumettista finlandese, dal titolo La prigione dello stile [e un piano per evadere]. Riflessioni sullo stile e sul suo significato, contenuto in Cosmografie. Racconti scelti (traduzione di Irene Sorrentino, Fortepressa, 2018). (altro…)

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Sull’esistenza vera o presunta del “romanzo italiano standard”

C’è un capitolo di quel diario fantastico – nel senso di appartenente al macrogenere fantastico – che è Il libro nero (1951; Vallecchi, 1957) – sequel di GOG (1931) –, intitolato Opificio del romanzo, che per ragioni presto chiarite è giusto ricordare.
Mr. Gog, alter ego di Giovanni Papini, racconta la sua visita all’officina della Novel’s Company Ltd., società di cui è azionista. Al secondo capoverso ci viene descritta la società e leggendo il passo si sorride:

Fra tutti i prodotti di carta stampata, che vengono offerti al pubblico, il romanzo è quello più richiesto e quello più largamente vendibile, sì ch’è nata, nel cervello di un mio giovane amico, l’idea di farne una vera e propria industria per offrire ai consumatori, in grande quantità, un materiale standard. La fantasia al servizio del bisogno d’evasione: questa è la facile formula della Novel’s Company Ltd. Il romanzo – ch’è divenuto un oggetto di giornaliero consumo e, per molti, di prima necessità – non poteva esser lasciato alla vecchia produzione individuale e artigiana, all’iniziativa privata.
[p. 67.]

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La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Caso e il Ciclo Epico Darwiniano

La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi, creatore di CrapulaClub è ambientato per lo più a Roma, e si sa, tutte le strade portano a Roma – in questo caso le strade tematiche, i flussi concettuali che compongono questo romanzo-Idra dalle molte teste. (altro…)

La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Libro e la Letteratura

Rileggo La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi come è dovuto ai libri per iniziati – e questo è un libro per iniziati della Letteratura –, e ogni volta scopro e scavo e mi perdo e ritorno, ci ripenso. Ogni passo stringe a fermare l’occhio che vorrebbe correre, perché ogni passo è pieno, è necessario: ogni passo parla e canta, spesso danza. (altro…)

Alan Pauls, Il fattore Borges

Il fattore Borges (2004; traduzione di Maria Nicola, Sur, 2016):
tre cose scritte da Alan Pauls, argentino, su Jorge Luis Borges che voglio ricordare; si parla di scrittura come duello, voce e Borges-icona pop:

Il duello è, per Borges, il modello stesso del racconto: una situazione narrativa che declina in modo particolare il rapporto tra letteratura e vita. Perché la narrazione per Borges è esattamente questo: ciò che sospende la vita, ciò che sottrae alla vita. Una vita fuori dalla vita, un’altra vita nella vita. Ecco perché il duello in Borges è sempre un’estasi, anche – o soprattutto – quando il risultato è tragico. Questa sospensione del tempo e della vita è come una trance, un’allucinazione, e possiede la vertigine della festa.”
(pp. 44-5) (altro…)

“L’impero familiare delle tenebre future”: intervista con Andrea Gentile

L’impero familiare delle tenebre future (il Saggiatore, 2012) è un’opera prima in cui un papa muore in diretta TV e una ragazza intraprende una disperata/disperante ricerca della madre e nel mezzo non accadono tante cose. È un viaggio infernale in cui corpo e mente vengono portati ai limiti.

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