Letteratura

La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Caso e il Ciclo Epico Darwiniano

La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi, creatore di CrapulaClub è ambientato per lo più a Roma, e si sa, tutte le strade portano a Roma – in questo caso le strade tematiche, i flussi concettuali che compongono questo romanzo-Idra dalle molte teste. (altro…)

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La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Libro e la Letteratura

Rileggo La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi come è dovuto ai libri per iniziati – e questo è un libro per iniziati della Letteratura –, e ogni volta scopro e scavo e mi perdo e ritorno, ci ripenso. Ogni passo stringe a fermare l’occhio che vorrebbe correre, perché ogni passo è pieno, è necessario: ogni passo parla e canta, spesso danza. (altro…)

Alan Pauls, Il fattore Borges

Il fattore Borges (2004; traduzione di Maria Nicola, Sur, 2016):
tre cose scritte da Alan Pauls, argentino, su Jorge Luis Borges che voglio ricordare; si parla di scrittura come duello, voce e Borges-icona pop:

Il duello è, per Borges, il modello stesso del racconto: una situazione narrativa che declina in modo particolare il rapporto tra letteratura e vita. Perché la narrazione per Borges è esattamente questo: ciò che sospende la vita, ciò che sottrae alla vita. Una vita fuori dalla vita, un’altra vita nella vita. Ecco perché il duello in Borges è sempre un’estasi, anche – o soprattutto – quando il risultato è tragico. Questa sospensione del tempo e della vita è come una trance, un’allucinazione, e possiede la vertigine della festa.”
(pp. 44-5) (altro…)

“L’impero familiare delle tenebre future”: intervista con Andrea Gentile

L’impero familiare delle tenebre future (il Saggiatore, 2012) è un’opera prima in cui un papa muore in diretta TV e una ragazza intraprende una disperata/disperante ricerca della madre e nel mezzo non accadono tante cose. È un viaggio infernale in cui corpo e mente vengono portati ai limiti.

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La letteratura è pettegolezzo. Tommaso Pincio

(a Ginevra, demoiselle)

Quando Ligeia ribatté che non si può ridurre la letteratura a un volgare pettegolezzo, Tondi le diede ragione. Non si deve ridurre, le scrisse. Non si deve perché non ce n’è bisogno, perché la let­teratura questo è, pettegolezzo. A te stabilire se e quanto volgare. E quando lei si dichiarò perplessa e sembrò sul punto di perdere le staffe, com’era nella sua natura, lui si sforzò di essere meno apodittico, argomentò il suo punto di vista. (altro…)

Edmond e Jules de Goncourt: memorie di vita letteraria

“La letteratura si è innalzata dal fatto alla causa, dalla cosa all’anima, dall’azione all’uomo, da Omero a Balzac.”
(p. 28)

“Il realismo nasce ed esplode nel momento in cui il dagherrotipo e la fotografia mostrano quanto l’arte differisca dal vero.”
(ibid.)

“In un libro gli autori devono comportarsi come la polizia: essere dappertutto e non mostrarsi mai.”
(p. 46)

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