parola

Amore e metafore. Gustave Flaubert

“Lui se l’era sentite dire tante volte, queste cose, che non poteva trovarvi più nulla di originale. Emma era tale e quale a tutte le altre sue amanti; e l’incanto della novità, cadendo a poco a poco come una veste, metteva a nudo l’eterna monotonia della passione che non cambia mai forma, non cambia mai linguaggio. Non sapeva distinguere, lui uomo essenzialmente pratico, la diversità dei sentimenti sotto l’identità delle espressioni. (altro…)

Céline: elogio alla brevità

“La storia letteraria francese è una storia di continue persecuzioni, i pretesti non mancano mai. — Non conosco Camus, non l’ho mai letto ma conosco le opere di Sartre — Tutto sommato sono dei naturalisti modernizzati, freudizzati, perché no? degli Zola più intelligenti — Tutte cose perfettamente in linea con la tradizione francese — Cosa abbiano preso da me, non lo so proprio — e neppure per quanto riguarda Miller — Credo di essere innanzi tutto uno stilista — (altro…)

Aldous Huxley: Paradisi Artificiali e linguaggio

Che l’umanità in genere sarà mai in grado di fare a meno dei Paradisi Artificiali, sembra molto improbabile. La maggior parte degli uomini e delle donne conduce una vita, nella peggiore delle ipotesi così penosa, nella migliore così monotona, povera e limitata, che il desiderio di evadere, la smania di trascendere se stessi, sia pure per qualche momento, è, ed è stato sempre, uno dei principali bisogni dell’anima. (altro…)