Raymond Carver

Come affrontare i sentimenti nella scrittura: sii minimalista!

Problema di non poco conto è quando si deve scrivere di tutto ciò che concerne i sentimenti e la caduta di stile è dietro l’angolo.
Su Zest – Letteratura sostenibile (15 dicembre 2016):

http://www.zestletteraturasostenibile.com/come-affrontare-i-sentimenti-nella-scrittura-sii-minimalista/

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Niente trucchi

Su Zest – Letteratura sostenibile ho scritto (27 ottobre 2016) di ciò che diceva Raymond Carver sulla scrittura:

Suggerimenti per la scrittura | Niente trucchi

Raymond Carver. Niente trucchi

“Una volta ho sentito Geoffrey Wolff dire a un gruppo di aspiranti scrittori: «Niente trucchi da quattro soldi». Ecco, un’altra frase che dovrebbe andare su una scheda sei-per-dodici. Anzi, io la correggerei un po’: «Niente trucchi». Punto e basta. (altro…)

Nanni Moretti legge Carver: le dita del piede

Nanni Moretti legge Carver.
È una cosa che è successa, nel film La stanza del figlio (2001), quando Giovanni e Paola (Laura Morante) sono a letto e amenamente parlano.
Per vedere e ascoltare, basta aprire questo link:
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“Un altare per la madre” di Ferdinando Camon: a sublime work of art

Morta una madre, una famiglia si stringe intorno a un padre per costruire un altare in ricordo di lei.
Uno dei figli racconta in prima persona l’esperienza. Un altare per la madre (1978) è la testimonianza di una morte che accomuna – e ciò è inevitabile, tenuto conto del legame ancestrale sotteso – una donna e un mondo, quello contadino, che è il mondo della madre, del padre, di tutta la famiglia, lui incluso/escluso, oramai uomo di città: «Il loro mondo ha creato tutto, il mio non ha fantasia, non è fatto per superare la morte perché non è fatto per conservare la vita perché non è fatto per i bisogni dell’uomo. Che non hanno fine» (p. 38).
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