stile

Tutto ciò favorisce una scrittura di pessima qualità

Su Zest – Letteratura sostenibile ho scritto (20 ottobre 2016) del fatto che se non si è Proust è meglio non scrivere di sé.

Tutto ciò favorisce una scrittura di pessima qualità

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Bagatelle per un massacro. Céline

“Per molto tempo ho cercato di spiegarmi perché Bagatelles pour un massacre fosse l’unico libro veramente infernale prodotto dalla letteratura francese dopo Choderlos de Laclos.”

[Ugo Leonzio, Dolore e corruzione, in Bagatelle per un massacro, p. 7]

Il mondo è pieno di gente che si dice raffinata e che poi non è, ve l’assicuro, raffinata neanche tanto così. Io, servitor vostro, credo davvero di esserlo, un raffinato! Sputato! Autenticamente raffinato! Fino a poco tempo fa, facevo fatica ad ammetterlo… Resistevo… E poi un giorno mi sono arreso… Al diavolo!… Però sono un po’ infastidito dalla mia raffinatezza… Cosa si finirà per dire? Pretendere?… Insinuare?…
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Edmond e Jules de Goncourt: memorie di vita letteraria

“La letteratura si è innalzata dal fatto alla causa, dalla cosa all’anima, dall’azione all’uomo, da Omero a Balzac.”
(p. 28)

“Il realismo nasce ed esplode nel momento in cui il dagherrotipo e la fotografia mostrano quanto l’arte differisca dal vero.”
(ibid.)

“In un libro gli autori devono comportarsi come la polizia: essere dappertutto e non mostrarsi mai.”
(p. 46)

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Oscar Wilde: la decadenza della menzogna e della Letteratura

“LA DECADENZA DELLA MENZOGNA: UNA PROTESTA. Una delle cause principali della strana banalità di gran parte della letteratura contemporanea è indubbiamente la decadenza della menzogna come arte, come scienza, e come piacere sociale. Gli antichi storici ci offrivano deliziose creazioni della fantasia sotto forma di fatti reali; il moderno romanziere ci dà noiosi fatti reali travestiti da creazioni della fantasia.
[…]
Il danno apportato alla letteratura da questo falso ideale del nostro tempo è più grande di quanto possa apparire. La gente parla con noncuranza di ‘bugiardi nati’ così come parla di poeti nati, ma in entrambi i casi si sbaglia. Menzogna e poesia sono arti — arti, come diceva Platone, non prive di reciproci rapporti — e richiedono lo studio più attento, la più disinteressata dedizione. […] Come il poeta si riconosce dal suo verso, così il bugiardo può essere riconosciuto dalla ricchezza e dal ritmo del suo linguaggio, e in entrambi i casi non basterà la casuale ispirazione del momento. Qui, come altrove, la pratica deve precedere la perfezione. Ma nei tempi moderni, mentre la voga del poetare si è oltremodo generalizzata, e andrebbe, possibilmente, scoraggiata, la voga del mentire è quasi caduta in discredito.”
(pp. 35-6)

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Céline: elogio alla brevità

“La storia letteraria francese è una storia di continue persecuzioni, i pretesti non mancano mai. — Non conosco Camus, non l’ho mai letto ma conosco le opere di Sartre — Tutto sommato sono dei naturalisti modernizzati, freudizzati, perché no? degli Zola più intelligenti — Tutte cose perfettamente in linea con la tradizione francese — Cosa abbiano preso da me, non lo so proprio — e neppure per quanto riguarda Miller — Credo di essere innanzi tutto uno stilista — (altro…)