Tanizaki Jun’ichirō

La Bomba Voyeur di Alfredo Zucchi: il Caso e il Ciclo Epico Darwiniano

La Bomba Voyeur (Rogas, 2018) di Alfredo Zucchi, creatore di CrapulaClub è ambientato per lo più a Roma, e si sa, tutte le strade portano a Roma – in questo caso le strade tematiche, i flussi concettuali che compongono questo romanzo-Idra dalle molte teste. (altro…)

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Inoue e Tanizaki. Un diverso modo di intendere la scrittura ovvero l’arte giapponese della calligrafia

“Ricordo di aver letto una volta che uno storico del passato aveva paragonato i caratteri incisi sul monumento del Taishan al candido scintillio dei raggi del sole dopo gli acquazzoni d’autunno. Suonerà esagerato, ma la calligrafia di Misugi Jōsuke sulla grande busta di carta che tenevo tra le mani mi fece proprio un effetto del genere. Oggi che dei caratteri del Taishan, dopo la distruzione del monumento, non rimane nemmeno una copia, è impossibile immaginare la bellezza e lo stile. I caratteri della scrittura di Misugi, così grandi che sembravano straripare dalla busta, con i loro tratti fluidi, vigorosi, a prima vista davano una sensazione di forza e abbondanza, ma a osservarli più attentamente notai che da ognuno di essi sembrava emanare un senso di vuoto: e così tutt’a un tratto mi venne in mente il commento di quello storico a proposito dell’iscrizione sul monumento. (altro…)

La via della maestria

Tanizaki Jun’ichirō, scrittore giapponese di notevole e meritata fortuna, scrisse anche della via della maestria (geidō), la cura della tecnica come ferrea disciplina cui viene sottoposto sin da bambino chi desidera divenire attore, o pittore, o altro. C’è del crudele in tutto questo, (altro…)