teatro

Tutto ciò favorisce una scrittura di pessima qualità

Su Zest – Letteratura sostenibile ho scritto (20 ottobre 2016) del fatto che se non si è Proust è meglio non scrivere di sé.

Tutto ciò favorisce una scrittura di pessima qualità

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Assaggi da Carmelo Bene. Five easy pieces + 2 su talento, genio, eros, porno e fisiologia

Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può.
(p. V)

“Così come subiamo passivamente ogni nostra percezione prenatale, subiremo anche in seguito il significante. Nella recidività della vita, il discorso non apparterrà mai all’essere parlante.”
(p. VI)
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David Mamet: l’artista in tempi di declino

“Il nostro preoccuparci della personalità, particolarmente della personalità dell’artista, è un’altra manifestazione della ricerca affannosa di esperienze inequivocabili. Il prodotto dell’artista è diventato meno importante della realtà dell’artista. Vogliamo assorbirlo come persona. Vogliamo divorare qualcuno che abbia esperienza del tragico. Nella nostra società un individuo simile è molto più importante di tutto quello che è in grado di creare.”
(p. 56)

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La via della maestria

Tanizaki Jun’ichirō, scrittore giapponese di notevole e meritata fortuna, scrisse anche della via della maestria (geidō), la cura della tecnica come ferrea disciplina cui viene sottoposto sin da bambino chi desidera divenire attore, o pittore, o altro. C’è del crudele in tutto questo, (altro…)

Il barbone

Ho bussato alla porta e mi ha aperto un barbone. «Chi sei?» mi ha chiesto. Gli ho risposto che ero uno dei tanti sconosciuti. «Cosa vuoi?» mi ha chiesto. Gli ho risposto che mi ha mandato una cara amica, un’altra sconosciuta, che lo ammira tanto. Il barbone ha sorriso e mi ha detto «accomodati».
«Perché mi fai entrare?» gli ho chiesto. Mi ha risposto che doveva. «Non ti hanno insegnato a diffidare degli sconosciuti?» gli ho chiesto. Mi ha risposto che nella vita a far più male sono i conosciuti.
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