traduzione

L’uso dei particolari: da Barthes a Joyce

L’idea che ho io della scrittura come mestiere è che ogni parola o frase, ogni elemento della narrazione debba essere, secondo un ordine gerarchico, o necessario o utile o bello. Perché un racconto o un romanzo funzionino, l’insieme delle parti che lo compongono “devono” essere collocate nel posto giusto e nel modo giusto: la narrazione è architettura, costruzione di un edificio, di un parco, di una città, di un mondo. Ogni parte deve avere uno scopo, in linea con il complesso. Sembra di riproporre il funzionalismo in letteratura; in parte è così. Si deve sapere cosa si vuole raccontare, poi come raccontarlo in relazione al cosa: uscire dal legame “cosa-come” è il più delle volte causa di problemi, il superfluo è materiale pregiato che sanno manipolare in pochi. (altro…)

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Teoria Olografica della Urban Apnea (LetteraturaHorror.it)

Venerdi 8 luglio 2016, su LetteraturaHorror.it, è apparsa una recensione dedicata alla collana Teoria Olografia della casa editrice Urban Apnea in cui si parla anche dei testi di Salvatore Di Giacomo da me curati che è possibile leggere o scaricare gratuitamente.
Eccola.

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