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Alan Pauls, Il fattore Borges

Il fattore Borges (2004; traduzione di Maria Nicola, Sur, 2016):
tre cose scritte da Alan Pauls, argentino, su Jorge Luis Borges che voglio ricordare; si parla di scrittura come duello, voce e Borges-icona pop:

Il duello è, per Borges, il modello stesso del racconto: una situazione narrativa che declina in modo particolare il rapporto tra letteratura e vita. Perché la narrazione per Borges è esattamente questo: ciò che sospende la vita, ciò che sottrae alla vita. Una vita fuori dalla vita, un’altra vita nella vita. Ecco perché il duello in Borges è sempre un’estasi, anche – o soprattutto – quando il risultato è tragico. Questa sospensione del tempo e della vita è come una trance, un’allucinazione, e possiede la vertigine della festa.”
(pp. 44-5) (altro…)

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Edmond e Jules de Goncourt: memorie di vita letteraria

“La letteratura si è innalzata dal fatto alla causa, dalla cosa all’anima, dall’azione all’uomo, da Omero a Balzac.”
(p. 28)

“Il realismo nasce ed esplode nel momento in cui il dagherrotipo e la fotografia mostrano quanto l’arte differisca dal vero.”
(ibid.)

“In un libro gli autori devono comportarsi come la polizia: essere dappertutto e non mostrarsi mai.”
(p. 46)

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